Legna da ardere certificata PEFC, di filiera corta

“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.” Henry David Thoreau

Il bosco incute curiosità, attrazione, timore e rispetto, per tutte le fasce d’ età, da sempre.

Salire in un bosco non sempre è cosa semplice: richiede fatica e talvolta la strada è interrotta, per cui risulta necessario superare gli ostacoli se si vuole proseguire, ma quando il silenzioso frastuono della natura fa capolino, ogni sforzo viene appagato, quando le piante ti avvolgono e si prestano all’ uomo per proteggerlo, qui come nella nostra realtà antropica, si ha un forte senso di legame profondo con la natura e che tutto ha sempre fatto parte delle stesso ciclo da secoli. Qui i polmoni si aprono per respirare la vita.

17 marzo 2017, pomeriggio, esbosco faggeta alta Val Chisone, Massello (TO).

Non saremo mai sufficientemente grati a Samuele Giacometti, che ci ha coinvolti nel cantiere 12 to many di reti d’ imprese sul progetto dell’ utilizzo di legname certificato a filiera corta. Non saremo mai sufficientemente grati verso gli altri attori della rete 12 to many del pinerolese a cui abbiamo preso parte, per averci permesso di condividere queste sensazioni. Non saremo mai sufficientemente grati nuovamente a Samuele Giacometti ed alla sua telefonata che ci ricorda di sbrigarsi nel taglio della legna da ardere durante la fase di luna calante e prima dell’ inizio della fase vegetativa, il tutto per offrire ai nostri clienti del legname adeguato, certificato, con la tracciatura di tutta la filiera. Ha stimolato un nostro vecchio sogno, che forse ora non avremmo ancora messo in atto ed invece….. Non saremo mai abbastanza grati all’ impresa della Val Chisone di Mattia Breuza, che ci ha fornito il legname, accompagnandoci in questo viaggio di scelta della faggeta marchiata PEFC in Val Chisone (TO), permettendoci di documentare il taglio delle piante non contrassegnate, delle fasi di lavorazione: di vivere!

Noi per contro stoccheremo per due anni questo tesoro per condividerlo con i nostri clienti!

Ci auguriamo che anche loro potranno rivivere le nostre stesse emozioni, respirare la montagna a pieni polmoni, sentire la fragranza del legno appena tagliato, rivedere la saggezza del boscaiolo che pulisce il sottobosco, per la sua sicurezza e la nostra, prima di tagliare accuratamente le piante non segnalate, vederlo con gesti rapidi e attenti (economia della fatica) scegliere le piante, controllare il taglio e la piega delle stesse, la precisione, la sua passione.

Tuttavia non è solo poesia questo nostro sentiero intrapreso, ma è soprattutto consapevolezza di tornare ad appropriarci dei nostri territori, curarli, per il rispetto della natura in cui viviamo, per fomentare le economie locali.

Quando arde un tozzo di legna c’è anche questo oltre al nostro desiderio ancestrale di calore, di fiamma sinuosa, di schioppettii.

Noi cercheremo di documentare e continuare a raccontarvi questo stupendo viaggio, nei prossimi due anni, intanto vi lasciamo gustare cos’è stata per noi questa giornata a questo link.